Il corpo hikikomori – Implicazioni cliniche e controtransferali nella psicoterapia del ritiro sociale

Fiorenzo Ranieri

Intervento presentato al Convegno “Solitudine e relazioni” organizzato dall’Ordine degli Psicologi della Toscana il 22 e 23 gennaio 2026 (atti disponibili all’indirizzo:

https://www.fondazionepsicologi.it/quaderni/solitudine-e-relazioni-volume-2/)

Introduzione

Questo contributo propone alcune riflessioni sul rapporto che adolescenti e giovani adulti in autoreclusione volontaria chiamati in letteratura “hikikomori” intrattengono con il proprio corpo. Le osservazioni derivano dalla mia esperienza clinica e dalle informazioni ricavate dalla letteratura scientifica. Gli spunti poi emersi nel seminario annuale Il fenomeno Hikikomori – Una prospettiva psicoanalitica del ritiro psichico e sociale nel ciclo di vita, organizzato dal Centro Studi Martha Harris di Firenze e co-condotto con la dott.ssa Miriam Monticelli si sono rivelati molto utili.

Quando incontriamo adolescenti e giovani adulti in ritiro sociale, ciò che colpisce non è soltanto l’assenza dal mondo, ma una particolare modalità di presenza corporea. Il corpo c’è — ma come sottratto, come sospeso, come se dovesse passare inosservato. Continua a leggere Il corpo hikikomori – Implicazioni cliniche e controtransferali nella psicoterapia del ritiro sociale

Il corpo negato degli hikikomori: articolo pubblicato dal Journal of Child Psychotherapy

Pubblicato l’articolo “The denied body: clinical and countertransference dynamics in hikikomori withdrawal” [Il corpo negato: clinica e controtransfert nel ritiro hikikomori] sul numero di marzo 2026 della rivista Journal of Child Psychotherapy https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/0075417X.2026.2639574 )

Di seguito l’abstract in italiano:

Il ritiro sociale chiamato hikikomori rappresenta una condizione clinica complessa, in cui il corpo è spesso reso silente e sottratto allo scambio relazionale. L’articolo esplora il ruolo della dimensione corporea nella psicoterapia psicoanalitica con adolescenti e giovani adulti, con particolare attenzione alle reazioni controtransferali del terapeuta. Il concetto di rifugio della mente  viene utilizzato per comprendere come il corpo diventi il principale veicolo di comunicazioni non simbolizzabili. Partendo dal presupposto che l’enactment è il linguaggio del rifugio, attraverso vignette cliniche viene mostrato come questo processo possa rappresentare un momento trasformativo se riconosciuto e elaborato nel campo analitico. La funzione di contenimento consente di trasformare gli elementi evacuati nel corpo in pensieri condivisibili, riaprendo uno spazio relazionale. Viene sottolineata l’importanza di mantenere viva l’attenzione al corpo del paziente hikikomori per restituire significato a ciò che non può essere detto, e per riattivare la possibilità di legame con l’Altro“.

Parole chiave: Hikikomori; Corpo e psicoterapia; Rifugio della mente; Controtransfert; Enactment

Ranieri, F. (2026). The denied body: clinical and countertransference dynamics in hikikomori withdrawal. Journal of Child Psychotherapy, 1–16. https://doi.org/10.1080/0075417X.2026.2639574